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<<Sei stato adottato, lo sai?>>

<<Ora spogliati, e fatti fare una foto>>

<<la tua cotta? Haha! Dobbiamo dirle che ti sei masturbato nel bagno con una sua foto? Beh, lo diremo a tutta la classe.>>

Le mille voci che giravano nella testa di Chad, non ce la faceva piú, tornò a casa dopo la scuola, affranto.

Appena arrivato a casa suo padre gli lanciò una bottiglia piena di vodka in piena fronte, il padre: <<Hai fumato una canna brutto bastardo?>>

Mentre i suoi occhi bruciavano per la vodka, e suo padre lo teneva per i capelli.

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> Il padre estraò un coltello dalla sua tasca. <<Adesso ti faccio vedere io lurido bastardo!>> L'ultima cosa che Chad sentí, furono le urla di sua madre disperata, 1 ora dopo. Chad si risvegliò sul pavimento, la sua visione era schiarita. <<N-non sono morto?>> Sua madre pianse disperata sul pavimento, mentre Chad vide il padre senza vita con un sacchetto di plastica in testa. <<M-Mamma?>> Disse Chad toccando la spalla di sua madre, ma la madre lo ignorò, prendendo un coltello che fece sfiorare sul suo stomaco. <<MAMMA!>> Nessuna riposta, quel che poteva fare era assistire al suicidio della madre, una volta aver realizzato il suicidio, realizzò anche di essere già morto, si guardò allo specchio, aveva delle grosse ali bianche, cadde in ginocchio. 2 anni dopo Chad stava andando ad uccidere demoni, ordine di un altro Angelo, nel volo pensò alla sua morte, gli sembrava assurdo morire in questo modo, pensando fin troppo, distraendosi, andò a schiantarsi contro un aereo, danneggiando l'aereo, non ci credeva, stava per morire di nuovo, anzi, piú che altro, rinascere, l'aereo cadde, senza successo nel salvare alcune vite, le sue ali erano completamente distrutte, stava cadendo, stava per morire di nuovo, all'impatto chiuse gli occhi, ma oltrepassò la superficie terrestre. Vide le fiamme d'avanti ai suoi occhi, si riparò con le ali oramai distrutte, ma senza successi, il fuoco gli ustiono l'intera faccia, era completamente bruciato. 3 ore dopo Chad si ritrovò legato, su una nuvola rossa, era negli inferi, vide una persona, o un qualcosa che lo guardava, aveva la testa da capra con una stella sulla fronte, gambe coperte da un lungo telo, e delle lunghe corna. <<Scegli, o la morte, o unirti a noi.>> <<C-Chi sei?>> <Questo non vale molto, ora rispondi.>> <<Non posso scegliere..>> <<Vada per la morte.>> <<N-No aspetta!>> Le sue parole non contavano nulla, quel qualcuno o qualcosa lo uccise all'istante, con solo la forza di un semplice sguardo, non era morto, era ritornato sulla terra. <<Sottoforma d'Angelo ho visto dall'alto quanto è ingiusto questo mondo.>> Disse queste parole afferrando un cacciavite. Uccise una persona, poi una, poi due, ecc, tutti criminali, ma provava molto piacere nell'uccidere, da quel giorno misse in atto il suo piú grande obbiettivo, rimanere l'unica persona al mondo.

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